venerdì 18 maggio 2012

I.Em Packaging - Demetrio Luvarà Design

I.Em Packaging

Per l'esercitazione sul Packaging (cecilia polidori TWICE DESIGN LESSONS: appunti Lezione 4, 1° esercitazione) mi ha affascinato l'idea di riprodurre alcune immagini create da Enzo Mari, poichè la sua esperienza creativa è da molti anni un riferimento non solo per il design, ma anche per l’architettura, con indicazioni che coinvolgono la cultura visiva in senso generale.

Tra queste prendo in considerazione due stampe che sono Le Porte e Le Stanze.






Nelle due stampe Le stanze e Le porte, Mari compie una ricerca nell’ambiguità percettiva degli spazi tridimensionali.
Ognuna delle due stampe cerca di fornire all’osservatore alcuni esempi di ambiguità percettiva, rappresentando lo spazio reale con i limiti delle due dimensioni: esse rappresentano il passaggio dallo spazio all’astrazione in relazione al rapporti tra colori e volumi.
Il volume dello spazio in queste stampe è rappresentato attraverso la sequenza di forme colorate.

La mia scelta, su quale tema scegliere come rivestimento del Packaging, piomba sulle Porte, poichè a differenza delle Stanze viene evidenziata una separazione netta tra quello che è il colore vivo della luce e quello che invece evidenzia il colore dell'ombra.



"Ad ogni bambino che nasce, indipendentemente dal colore della pelle, dalla sua forza vitale, dalle sue capacità fisiche, va riconosciuto lo sforzo che deve fare per mantenere la sua creatività, che è ben diversa da quella che intendono gli adulti. Il suo sforzo sarà di gran lunga superiore a quello di un qualsiasi Sebastian Bach o di un Einstein".


Il risultato mi sorprende molto e anche se è stata l'ultima esercitazione, ritengo che sia quella che mi ha soddisfatto di più. Anzi forse proprio perchè è stata l'ultima quella che mi ha lasciato un giudizio estremamente positivo mi gratifica molto, poichè in questo corso di Design ho sempre cercato di fare un passo avanti (sperando che un passo sia stato migliore dell'altro) e mai indietro.







Ho messo anche quest'ultima foto perchè è stato bello scoprire come dietro ogni oggetto può svelarsi qualsiasi tipo di idea..non potevo certo immaginare che dietro un Packaging si poteva nascondere un'Architettura..questo non vuol dire però che il mio oggetto sta in secondo piano, tutt'altro, si trova proprio di fronte a noi su quella parete.
Avrei tanto voluto proiettare anche i colori del mio Packaging, giusto per vedere che effetto facevano su quel muro.

Link di riferimento:



martedì 24 aprile 2012

Bracelet Nuitnoir

Bracelet Nuitnoir
Scegliendo questo nome ho voluto subito far comprendere al lettore di cosa stiamo parlando e cosa possiamo aspettarci.
L’idea è quella di rappresentare nel braccialetto i colori della notte e parte di ciò che la caratterizza.
Ho scelto di realizzare questo oggetto completamente con la pasta da modellare DAS, grazie alla sua facile lavorazione e all’opportunità di poter creare le forme più svariate con molta semplicità.
Lavorando inizialmente la pasta, e creando uno strato spesso 3-4 millimetri, ho intagliato successivamente un rettangolo lungo circa 16 centimetri e largo 6.
Una volta ottenuto il rettangolo, si trattava soltanto di scegliere  le forme da intagliare.
Per esempio, praticando dei piccoli fori ho scelto di rappresentare le stelle, con  alcuni più grandi di rappresentare i pianeti e così via.
Ma anche delle mezzelune o delle curve quasi a rappresentare delle scie di alcune stelle.
A questo punto, dopo aver completato la mia trama che caratterizza tutto il bracciale in modo abbastanza uniforme, si trattava di scegliere il colore più adatto da accostare.
L’idea di un tema nero con riflessi blu scuro realizzava a pieno l’idea del braccialetto stellato, ma ho scelto di trascurare il blu scuro a favore di uno sfondo completamente noir, contornato da alcuni riflessi argento che percorrono i bordi intagliati.

lunedì 16 aprile 2012

Johann Sebastian Bach - Varaizioni Goldberg - Giacomo Puccini

La famiglia Bach è l'emblema della musica.
Almeno sei generazioni di musicisti di buon livello nascono dopo il 1580 dalla famiglia Bach, ma nessuno raggiunge le vette artistiche di Johann Sebastian il quale nasce ad Eisanach, nella Germania centro-settentrionale nel 1685, dove riceve la prima educazione musicale dal padre.
Studia la musica dei maestri stranieri copiando le partiture: una pratica che risulterà di grande utilità per assimilare lo stile dell'epoca.
Non si mosse mai dalla Germania.
Il suo genio emerse in tutti i campi della musica, tranne in quello teatrale, dove non scrisse nulla.
Splendido compositore di brani per organo, la sua opera per clavicembalo è uno dei monumenti della storia della musica.
Le Variazioni Golderg sono, senza dubbio, l'opera più nota di Bach per clavicembalo.



Si narra che le variazioni furono composte da Bach per un bravissimo giovane clavicembalista di nome Johann Gottlieb Goldberg che le suonava per tenere compagnia al suo mecenate durante le notti insonni. Sono formate da un’aria e trenta variazioni e la ripresa dell’aria come finale, talmente ben strutturate da non avere uguali nella storia della composizione.



Un altro compositore è Giacomo Puccini.
Discendente da una famiglia di musicisti (cinque generazioni, il capostipite è Jacopo, 1712 - 1781), nasce nel 1858 a Lucca dove riceve la sua prima educazione musicale. La sua carriera inizia con la rappresentazione de Le Villi, a Milano.
Il successo arriva nel 1893 con Madame Lescaut, il primo dei suoi capolavori. A tre anni di distanza, nel 1896, va in scena La Bohème.
Nel 1900 rappresenta Tosca, opera in cui abbandona i toni sentimentali per quelli tragici. Seguono Madama Butterfly, La fanciulla del West, il Trittico e Turandot.
Al centro delle sue opere ci sono sempre personaggi femminili, tutti di notevole suggestione, improntati da una straordinaria capacità di delineare caratteri lirico-sentimentali che sono tra i più significativi del teatro operistico di tutti i tempi.



http://www.martin-missfeldt.com/art-pictures/speedpainting-art/giacomo-puccini.php
http://www.losthighways.it/2012/01/24/variazioni-goldberg-di-johann-sebastian-bach-glenn-gould/
http://www.operadisc.com/forum/viewtopic.php?f=7&t=329&start=0&st=0&sk=t&sd=a
Collana - Le pagine più belle - Famiglia Cristiana n.40 del 9/10/1996

domenica 15 aprile 2012

Bangle Braid

Bangle Braid
Ho scelto di realizzare il mio oggetto completamente in DAS.
Grazie alla sua facile lavorazione ho cominciato a creare un semplice bastoncino, lungo circa diciotto centimetri, con le due estremità differenti, una appuntita l'altra no.
Ho proseguito la lavorazione del bastoncino prendendolo dalle estremità e torcendolo, come a creare una sorta di treccia.
A questo punto ho ripreso le estremità e le ho avvicinate per creare proprio la forma del bracciale.
Applicati due tinte di azzuro diverse, una poco più chiara dell'altra, ho disegnato una trama che ricorda uno dei pattern di Sottsass, ma che prosegue fino alla rastremazione del bracciale in un motivo più fluido.


venerdì 13 aprile 2012

Bracelet Rouge-Marine
L’idea nasce da una striscia di carta, larga cinque centimetri, ripiegata su se stessa e alla fine intagliata con alcuni motivi inventati.


Per creare questo bracciale mi sono affidato a due colori primari, il rosso e il blu.
Realizzato con cartoncino risulta abbastanza flessibile ma allo stesso tempo resistente.

Sinsemantica
Per Sinsemantico si intendono quelle parole che non hanno significato al di fuori di un contesto; più in particolare quelle che non hanno significato pieno ma solo una funzione sintattica e assumono un contenuto semantico in base al contesto in cui ricorrono.
“Cerco di operare bene ma non so se riesco” confida umilmente Mari “se l’arte, come dice ogni storico, è sinsemantica, ha cioè infiniti significati, come può esistere un manuale che li comprenda tutti?”.
Si percepisce nel suo pensiero un unico filo che collega inestricabilmente tutti i saperi, tutte le intenzioni, tutte le azioni. Nell’insegnamento di Mari, arte, politica, religione, filosofia ed etica sono parte di uno stesso sistema di valori e non possono che essere inscritte in un secolare progetto collettivo.
“Quando ci si sofferma — io l’ho fatto e alcuni studiosi l’hanno fatto -“ dice Mari “al massimo si possono descrivere uno o due frammenti della qualità totale ma è impossibile descriverla tutta”.

Link di riferimento:
D:\Users\Demetrio\Desktop\Enzo Mari, (tra) etica e design  Fucine Mute webmagazine.mht
 

Giò Ponti

Giò Ponti

Giò Ponti nasce a Milano nel 1891 dove si laurea in Architettura.
Esordisce come progettista nel 1923 partecipando alla Biennale di Arti decorative di Monza.
Dotato di una incoercibile vitalità e fantasia applica la sua attenzione, oltre che alla architettura, anche al disegno di mobili, arredi, macchine, lampade, tessuti, ceramiche, oggetti di vetro, oggetti per la tavola, mostre e produzioni teatrali.




Giò Ponti è stato l’artista che più di ogni altro ha trasformato la produzione Richard – Ginori.



“È la casa che deve seguire la nostra espressione individuale di vita e di cultura, negli interni della sua moderna architettura. Questo non vuol dire che si debba rinunciare alle risorse dell’industria e della produzione di serie, ma con una tecnica più umana che permetta al nostro designer di ispirarsi ai valori dell’esistenza quotidiana”
Gio Ponti: a World, Design Museum di Londra

Link di riferimento: